Nuovi collegamenti Terni-Spoleto siano la priorità della Regione Umbria – Thomas De Luca – Consiglio regionale dell'Umbria
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Nuovi collegamenti Terni-Spoleto siano la priorità della Regione Umbria

ss 3 flamiana tra spoleto e terni

viadotto valico della somma - foto Spoleto Oggi

Per il consigliere regionale Thomas De Luca (M5S) la chiusura del viadotto tra Strettura ed il valico della Somma testimonia “le perduranti gravi carenze infrastrutturali tra lo Spoletino ed il Ternano”. De Luca auspica nuovi collegamenti viari per superare “un collo di bottiglia di rango nazionale” che terrebbe “scientemente isolata una zona dell’Umbria a cui viene precluso un importante bacino di utenza”.

“Da tempo si parla di migliorare la sicurezza della SS3 Flaminia anche con la famigerata ipotesi di un aumento della corsia in salita per i mezzi pesanti. Serve un nuovo tracciato rispetto all’attuale, doppia carreggiata con valico ancora più in basso”. Lo dichiara il consigliere regionale Thomas De Luca (M5S), facendo riferimento alla “chiusura del viadotto tra Strettura ed il valico della Somma” che testimonia “le perduranti gravi carenze infrastrutturali tra lo Spoletino ed il Ternano”.

De Luca ricorda che “i gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle alla Regione Umbria e in Comune a Terni più volte si sono occupati della questione, l’ultima volta nel gennaio del 2019 con un interrogazione all’assessore regionale Chianella. Da allora non si è mossa una paglia. Perché si decise di raddoppiare la Spoleto-Foligno lasciando un tracciato molto complesso e oramai logoro tra il capoluogo ternano e Spoleto? La Terni-Spoleto, nota per la sua pericolosità e il non invidiabile tasso di incidentalità, può essere considerato un collo di bottiglia di rango nazionale con il risultato di tenere scientemente isolata una zona dell’Umbria a cui viene precluso un importante bacino di utenza. La stessa Camera di commercio di Terni nel 2013 – aggiunge il consigliere regionale – condusse tramite Uniontrasporti un approfondimento in cui allegò un’analisi complessiva delle infrastrutture necessarie per rompere l’isolamento del Ternano e ne calcolò i relativi benefici. La conclusione fu che nuovi ed efficienti collegamenti avrebbero modificato le relazioni socio-economiche della bassa Umbria soprattutto nel settore turistico, degli scambi culturali e nel settore immobiliare. Secondo quello studio, il potenziamento infrastrutturale potrebbe provocare un impatto sull’incremento del PIL pari a 224 milioni”.

Thoma De Luca conclude evidenziando che “questo sarebbe quanto ci sono costati, in termini di mancato guadagno, anni di politica di inutili rappresentanze in seno alla Regione Umbria, sia di destra che di sinistra. Il M5s chiede che venga invertita decisamente la rotta, si lavori all’unisono per la prosperità di tutto il territorio, non più a senso unico”.

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