La mia storia – Thomas De Luca – Consiglio regionale dell'Umbria
thomas de luca consiglio regionale dell'umbria

Sono nato a Terni il 28 Giugno 1988.  Felicemente sposato da più di due anni, sono diventato padre di una bambina e vivo in un piccolo paese nel comune di Ferentillo, nella bellissima Valnerina. Ho scelto di dedicare la mia vita all’impegno civile e alla famiglia.

Amo la mia terra, la mia identità e le mie radici. Sono figlio della cultura operaia e di quella artigiana, dalle quali ho imparato l’etica del lavoro, il prezzo e il valore dell’onestà e un rigido rispetto della dignità e della libertà della persona. Credo fermamente nel valore della comunità come spazio di confronto, di solidarietà, di miglioramento della condizione esistenziale dell’individuo attraverso la condivisione e la crescita collettiva.

Alcuni mesi fa ho deciso di rivoluzionare la mia vita e di riprendere in mano l’attività lasciata decenni fa dalla famiglia di mia moglie, diventando imprenditore agricolo.

Ho deciso di intraprendere questa strada perché voglio che i miei figli crescano in una  dimensione umana e in diretto contatto con un contesto naturale. Ho fatto questa scelta perché credo fermamente sia possibile realizzare profitto perseguendo un’utilità sociale e ambientale, avendo come missione la tutela della biodiversità e della cultura tradizionale della Valnerina.

Nel 2007, dopo il diploma come Tecnico della grafica pubblicitaria, ho iniziato subito a lavorare e dal 2010 ho svolto la libera professione come graphic designer. Nel contempo ho frequentato la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Perugia. Giunto al terzo anno di questo percorso, a 7 esami dalla laurea, ho dovuto, mio malgrado, abbandonare gli studi per dedicarmi completamente al lavoro e alla famiglia.

Grazie alla mia attività professionale ho potuto toccare con mano, in prima persona, le difficoltà della libera iniziativa economica svolta in Umbria, dove i problemi comuni del nostro paese, come la tassazione e la burocrazia, assumono dimensioni amplificate e insostenibili. C’è molto da fare, ma la priorità di questa regione è quella di lasciar fare, liberare l’economia ed eliminare l’intermediazione politica per far crescere aziende sane e dare opportunità ai ai giovani.

Curriculum attivista

Ho condiviso questo viaggio con persone eccezionali che mi hanno fatto sentire parte di una comunità umbra oltre le retoriche campaniliste, oltre le appartenenze. Per questo motivo nel delicato momento che sta attraversando il Movimento, nelle vicessitudini nazionali di governo e nei contraccolpi locali, non mi tiro indietro da questa sfida.  Non mi sottraggo alla necessità di portare avanti le nostre battaglie, di difendere i nostri principi e le nostre cinque stelle.  La resilienza che impone la sopravvivenza politica non può prescindere dai motivi che ci hanno portato a combattere all’interno delle istituzioni, che ci hanno condotto ad impegnarci in prima linea per autodifesa, per difendere la nostra terra e i nostri diritti.

Nel 2008 ho prestato Servizio Civile come volontario, pur non soggetto all’obbligo di leva. Sono un convinto sostenitore della non-violenza come forma di risoluzione dei conflitti e il Servizio Civile mi ha dato la possibilità di mettermi al servizio degli altri in strutture di accoglienza sociale.

Da sempre sono impegnato nella causa ambientalista della mia città, contribuendo attraverso l’attivismo civico e l’associazionismo. Prima nel Movimento Ambiente e Società, poi nel Comitato No Inceneritori di Terni.  Ho partecipato anche ai lavori del Coordinamento nazionale siti contaminati e al Coordinamento rifiuti zero dell’Umbria.

Mi sono occupato di economia solidale e consumo critico, seguendo la necessità di una riconversione verso un piano più umano e sostenibile dell’economia. Per questo ho fondato insieme ad altri il primo gruppo d’acquisto solidale di Terni, il GAT, e il Distretto di Economia Solidale dell’Umbria nella tutela dell’artigianato con l’associazione I Semi del Sapere.

A ventitré anni, nella primavera del 2012, mi sono iscritto al Meetup Grilli Ternani. Alcuni mesi dopo sono diventato organizer del Gruppo Ambiente. Insieme siamo stati i primi a denunciare all’opinione pubblica i risultati dello studio Sentieri, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità. In collaborazione con i comitati e le associazioni ambientaliste, abbiamo avviato un percorso di analisi e di studio dei dati sanitari e ambientali coinvolgendo esperti di livello nazionale e internazionale.

Nel 2013 abbiamo presentato la prima proposta di delibera di iniziativa popolare della storia del Comune di Terni, con un piano per l’adozione della Strategia Rifiuti Zero corredato dall’analisi di fattibilità economica. Il duro impegno, con un approccio scientifico ed obiettivo, ci ha portato a vincere questa battaglia e ad essere riconosciuti unanimemente, da tutti gli avversari politici, come punto di riferimento nella questione ambientale.

Ho messo sempre a disposizione del gruppo ternano e di quello regionale la mia professionalità occupandomi della comunicazione e della realizzazione grafica della campagna elettorale. Ho partecipato attivamente all’organizzazione della campagna elettorale delle elezioni politiche del 2013 e a quelle regionali del 2015, per poi proseguire una costante collaborazione con il gruppo regionale nel corso degli anni.

Ho scritto decine di interrogazioni parlamentari e regionali, supportando attraverso un costante lavoro di inchiesta i rapporti tra la politica regionale e le cooperative finanziatrici dei partiti di maggioranza, i grandi gruppi d’interesse e le multinazionali. Per un breve periodo, nei primi mesi del 2018, ho ricoperto in sostituzione il ruolo di assistente del gruppo M5S all’Assemblea legislativa della Regione Umbria.

Ho partecipato nel corso di questi anni alle attività regionali e intercomunali del M5S in Umbria, attraversando le numerose difficoltà che hanno caratterizzato anche in maniera dolorosa il Movimento umbro. L’ho fatto sempre e soltanto a tutela del Movimento, cercando di operare nella risoluzione dei conflitti nella volontà di rappresentare lo spirito del mio gruppo.  Un gruppo unito da ben tredici anni, in cui nessuno ha mai interposto le ambizioni personali al bene comune.

This website uses cookies to improve your user experience. If you continue on this website, you will be providing your consent to our use of cookies.