Ospedali: riequilibrio territoriale torni in primo piano nell’agenda politica – Thomas De Luca – Consiglio regionale dell'Umbria
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Ospedali: riequilibrio territoriale torni in primo piano nell’agenda politica

ospedali

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IL TEMA DEL RIEQUILIBRIO TERRITORIALE TORNI IN PRIMO PIANO NELL’AGENDA POLITICA REGIONALE.

Mentre a Perugia l’ospedale riparte con l’attività ordinaria, nel sud della regione si continua a combattere in emergenza come se fossimo ancora in piena pandemia.
Ad oggi esistono cittadini di Serie A e cittadini di Serie Z.
La marginalizzazione di molta parte dell’Umbria meridionale nelle politiche sanitarie della Regione è chiara ed evidente, se prima Terni e Spoleto erano di casa in Umbria, ora possiamo dire che sono sull’uscio.
Dalla carenza strutturale dell’Ospedale Santa Maria di Terni, alla grave situazione dei presidi territoriali con le chiusure di Narni, Amelia, Orvieto e Spoleto, fino al progetto del nuovo ospedale di Narni-Amelia che sembra essere scomparso dai radar.
Una situazione esplosiva che può far collassare una vasta zona della regione.
E pensare che proprio a Terni-Narni-Amelia si registra la maggiore attrattività che fa guadagnare la nostra sanità, ma gli ospedali sono lasciati all’abbandono.

Il progetto del nuovo ospedale in località Cammartana va avanti da trent’anni, con milioni di euro spesi per il progetto esecutivo e adesso che siamo in dirittura d’arrivo la giunta regionale si trova davanti a dubbi e ripensamenti.
Perché non l’hanno detto ai cittadini in campagna elettorale?
Quando ci si candida a governare una regione bisogna avere le idee chiare e l’umiltà di ascoltare le rappresentanze istituzionali dei territori.

È assurdo che se pensiamo che nel 2017 l’Asl Umbria 2, tolte le aziende ospedaliere, aveva 2,4 posti letto ogni mille abitanti mentre nell’Asl Umbria 1 erano 4,6.

C’è necessità di aggiornare l’organico a Terni dove abbiamo reparti chiusi per mancanza di personale. Maggiore interazione tra azienda ospedaliera e Asl di appartenenza per sfruttare le peculiarità del territorio che resta attrattivo per nord del Lazio e Abruzzo, rivedere il network della sanità.
Riaprire subito gli ospedali di Narni, Amelia, Orvieto, la cui chiusura ha portato Terni ad accogliere tutti i malati dell’Umbria meridionale, Foligno compresa proprio mentre a Terni c’era bisogno di posti letto.

Il tema del riequilibrio territoriale deve tornare in primo piano nell’agenda politica regionale, nessuno deve rimanere indietro.

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